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BlogAzione
davidia - storie di un cuore qualsiasi
di solito ho da far cose più serie costruir su macerie o mantenermi viva
Fuori dal coro a cura di MARCO SAYA
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Il desiderio
di mantenere
intatte, incontaminate, fondamentali emozioni e decisioni
che hanno segnato il mio anno appena trascorso
e affinchè
non anneghino tra nuove parole e nuovi scritti,
questo blog non verrà chiuso
MA SI FERMA QUI.
Una decisione serena, tranquilla, convinta e rispettosa.
Ringrazio tutti coloro che hanno avuto la cortesia di passare, leggere,
lasciare un segno.
Buona vita a tutti...
" Rubo il tempo ai giorni, lo piego con le mani per farne catene ed imprigionare gli attimi con te"
(F.M.)
Buon Natale, alle persone tutte, chiunque esse siano, ai bambini, alle donne, alle madri, ai padri, alle famiglie, ai loro desideri, ai loro sogni, necessita' e speranze, ai percorsi difficili, a quelli spianati, alle fantasie, alle scelte ed anche agli errori. Buon Natale a chi mi ha seguito, a chi non lo ha fatto, a chi mi ha voluto bene o odiato, a chi sono riuscito forse, a fare un po' felice, a chi ho deluso, buon Natale anche a me... a tutti, nessuno escluso.
Viaggi di ritorno, lenti, ritardati, interrotti.
L'avvicinamento graduale al "prima" avendo vissuto il dopo.
Il fiume che gela,
l 'onda che ritorna all'abbraccio del mare,
rassicurante non e' dato sapere.
La conchiglia si mimetizza,
affondando nella sabbia,
il ricordo di uno sguardo e' inciso nella pietra,
e' un tatuaggio sulla pergamena dell'anima,
portato come la collana piu' preziosa.
La parola risuona come un timpano,
scende e sale le scale,
il nome si disegna da solo sugli stipiti delle porte,
sulle targhe d'ottone,
oliando le serrature del cuore.
Danzano piccole pagine, reclamando la loro unicita',
insieme all'andare lento delle carrozze.
Promesse che si liberano, sole, dalle ragnatele,
percorrendo gradini ghiacciati
dove topolini bianchi
ballano
su muri di pietra antracite.
Vino fumante, briciole di zenzero, vento tra i pensieri,
baci d'oro su tele dilaganti,
baci veri
in giardini frustati dal vento.
La vita e' piu' forte dei nostri pensieri,
e' giusto cosi', deve essere cosi'. Sara' cosi' un giorno.
Una finestra, sentinella, fissa una fontana pietrificata,
il rumore del mare si confonde con quello della pioggia
in una sinfonia chiara, suadente...
la sabbia con la neve, mischiando odori, rumori.
Segni precisi di una mappa
che mi conducono ad una casa,
la prima
vera
l' unica.
Mi conducono a Casa.
Non amo le citazioni...
Leggo, faccio mie certe emozioni, rifletto, mi sento piccolo, condivido, cerco di agire, meglio, reagire...
Ma oggi mi sento di mettere insieme due frasi che mi hanno colpito in questi ultimi giorni, vuoi per sensazioni che mi coinvolgono, vuoi perche' hanno la sintesi di una verita' assoluta,
oppure solo perche' mi piacevano nel momento in cui le ho rilette e hanno assunto significati diversi, eterni... non so...comunque eccole...
"...il battito arterioso delle cose..." (Artuad)
"Nessuna onda puo' pettinare il mare" (D. Thomas)
Notti bianche...
notti trasparenti...
a pensare quale possa essere
il colore del silenzio...
Ho incontrato un Angelo...
uno vero... tiene ben nascoste le ali, cammina e vola con discrezione, ogni parola e' superflua , ogni ritratto insufficiente... lascia impronte di luce, ombre trasparenti, riflessi negli occhi, calore nel cuore...
basta questo per sentirsi felici...e decidere di seguirlo ovunque... anche nel buio.
Oltre ogni limite geografico, qualunque distanza, oltre ogni entita' temporale, al di la' di ogni eta', verita', domanda, dubbio, attacco ...
sento, vedo, desidero, sogno, vivo, penso e voglio...
Oggi, anche se puo' non sembrare, e' un buon giorno.
Credo che sia giunto il momento di calare il sipario...
le repliche vanno deserte, le platee vuote fanno rimbombare le troppe parole che girando nell'aria ritornano rotolando su queste assi.
C'e' solo la forza di tirare le corde e lentamente le tende scorrono ed oscillando si chiudono.
Poca luce e soprattutto silenzio, forse e' meglio cosi', tanto pare che tutto si trasformi in slogan, in frasi fatte, con regolette pronte ad essere smentite ogni volta, in partite doppie, dare e avere, in uscite di sicurezza sempre illuminate.
la mente vola, le parole si arrotolano nell'inseguirla confondendosi e perdendosi...
Il vero dramma di tutto questo e' che non e' teatro... poi tutti a casa come prima a fare le stesse cose di sempre... e' vita vera, piu' vera che mai...
Meglio tirare le tende e chiudere, il biglietto sara' rimborsato,
la compagnia si scusa per il disagio.
E' venerdi' sera tardi, quasi notte, appena rientrato...
fiamme di candele cercano di illuminare i pensieri. Sono invaso da una inquietitudine strana e osservo le ombre danzare. Un po' di musica, una goccia di vino, una sigaretta... non bastano... i pensieri non stanno fermi... Amalia Gre' non riesce a calmarmi, ho come la sensazione che qualcosa stia per accadere, che qualcosa stia cambiando... " io non pretendo di avere verita' assolute"... ma il mio sentire, nel bene e nel male, non puo' fare altro che accompagnarmi. Passeggio per casa, muovendomi da una stanza all'altra, non e' grande, raccogliendo echi e riflessi... dalla finestra della camera da letto, un' apertura sul tetto da dove sdraiati si possono vedere nuvole e stelle, in lontananza osservo il luminoso serpente di auto dell'autostrada che corre verso sud, il sole, il mare, come un fiume... il fiume vero, nero e buio, parallelo, si muove in direzione opposta, un contrasto forte, la luce che scende ed il buio che sale. Fa caldo ... molto caldo, dentro e fuori di casa. Domani nel grande parco poco distante ,ci sara' la festa piu' bella dell'anno, "Lichtner Fest". Illuminano parco, boschi, percorsi e sentieri sul fiume solo con candele, spegnendo tutte le altre luci... centinaia di migliaia di candele sparse ovunque in una danza di luci ed ombre... si dovrebbe vederla un giorno.
Quante parole rubate, ritagliate, costrette in spazi stretti, possibili, quanti pensieri emergono in un dato momento dove e' impedito comunicare, dove basterebbe un denso silenzio, come un abbraccio calmo sotto un temporale per capire. Sono pieno di immagini, sguardi, angosce notturne, sorrisi, risvegli, suoni, sensazioni tattili... ma questa atmosfera strana non mi abbandona, non riesco a contenerla. C'e' un profumo intorno a me, un profumo speciale, note vanigliate ed aromi orientali, le candele che danzano nei miei occhi con un colpo di luce hanno illuminato alle 23,28 un soffio, un istante, una scheggia di felicita', un rapido ma intenso momento, necessario, indispensabile... la musica continua, scavando nel buio del cuore, aprendo varchi nei pensieri... ora un bellissimo pezzo di piano... "mi calma l'anima, ... quello sguardo tuo non lo sporcare mai "... Non ho bisogno di capire, credo di sapere. Si cercano spesso spiegazioni, motivazioni, giustificazioni, come sacchetti di sabbia per arginare l'alluvione lenta della verita'... io in questa liberta' ritrovata che mi rende aderente al sentire, all'agire, al vedere, ho tolto quei sacchetti di sabbia dalle finestre, dagli occhi, dal cuore e posso essere bersaglio di tempeste, grandine e smottamenti, ma anche di calore e sole senza ombre, di bene insostituibile e il rischio scompare perche' per me e' l'unico modo di essere, l'unica cosa da fare.
Le candele si sono calmate, illuminano morbide, luci che si confondono con le stelle in questa notte buia... esco sul balcone per una sigaretta...