1 cortometraggio al giorno
°oOo°°°Paloma°°°oOo°
BlogAzione
davidia - storie di un cuore qualsiasi
di solito ho da far cose più serie costruir su macerie o mantenermi viva
Fuori dal coro a cura di MARCO SAYA
Intarsio di versi
kiut
l'inferno degli angeli
luceperituoiocchi
svelando ogni mia mezza verità
TeaTime
Tobia e l'angelo
Tra le correnti
Tre Cuori e Tre Leoni
visto dall'alto
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Delle volte e' meglio non parlare. Non liberarsi. Lasciare le cose nella cassaforte del pensiero. Liberando aromi che si disperdono lenti nella brezza leggera del giorno e della vita. Confondendosi con odori piu' forti ed intensi, piu' reali, violenti. Tutto in una cascata di foglie secche al punto da nascondere il terreno.
Questa, in fondo e' la vera funzione dei musei, vedi qualcosa che ti illumina ma per impedire il disperdersi della scintilla chiudi stretti i pugni e non fai capire quello che hai dentro. I quadri parlano molto di piu' delle gole, senza domande, senza baratti, senza esami. La lettura, una scelta tua, personale. Aggiungi i tuoi significati ad ogni parola, significati che si spostano dal tuo "dentro" magari opposto forse dall'intento dello scrittore. la poesia, la poesia e' una miccia che brucia veloce, ma se alla fine non trova la carica si spegne e niente esplode, in un cambiamento. Cosi' la musica, il cinema, l'arte in genere. Mi e' tornato in mente un vecchio film, piu' vangelico di qualunque messa, "Teorema" di Pasolini. In qualche modo credo, nel modo piu' imperfetto, credo pero' nella traduzione e le traduzioni a volte scardinano certezze mie e di chi mi sta intorno.
Siamo arroccati nelle certezze, piccole, legittime, quotidiane, rispettabilissime, ma vogliamo altro, Misuriamo i passi, a volte vogliamo cambiare o vogliamo che cambi il mondo, senza cambiare noi, senza metterci in gioco, da una emozione all'altra, da un sorriso una lacrima all'altra. A volte penso che in duemila anni di storia abbiamo fatto pochi progressi. Certo abbiamo case calde, areoplani, telefoni, telefonini, internet, lavoro, soldi, la televisione, possibilita' infinite, la comunicazione, ma ci spaventiamo ancora per il fulmine, per l'incendio successivo anche se di paglia. Andiamo sulla luna, continuiamo ad allagare spazi, spostare i confini ma il confine interiore diventa sempre piu' lento e stretto. Abbiamo ancora paura, stupiti, del fuoco, del fuoco che scalda, perche' siamo piu' impegnati a costruire archivi, cataloghi, e gli archivi servono, ma sono anche la morte dell'anima. Ebbene per questo anno nuovo auguro felicita', mettere i sigilli di acciaio e fuoco agli archivi e guardare avanti. Siamo persone che possono, hanno, una ricchezza unica, personale. Chiamamola democrazia, rispetto, tolleranza, io la chiamo solo vita.
Buon anno, e scusatemi se vi e'sembrato, ma non volevo e voglio insegnare niente, le domande, gli impegni prima le faccio a me stesso.
Buon Anno veramente a tutti che i vostri desideri vedano la luce.
L'emozione del presente...
Il desiderio, il sogno, il pensiero, il ricordo, il progetto, il volo,
sono piante con radici timide, trasparenti, fragili
ma se le curi con amore
ti tengono in vita.
A tutti,
ma proprio a tutti,
a chi c'e' ed a chi non c'e', a chi non c'e' piu' a chi ci sara', a chi non ci sara', a chi non ci sara' mai,
a chi vorra' a chi non vorra',
ai bambini che avranno tempo per tutto e quelli che non hanno tempo per niente,
ai "Grandi",
tutti i grandi sono stati bambini una volta,
(ma pochi se ne ricordano)
Buon Natale.
Io,come in un tempo lontano saro' a casa, senza arte, senza politica, senza letture, senza progetti, senza...
a guardarmi uno dopo l'altro dei film in bianco e nero che sono stampati nel mio dna,
alcuni pieni di propositi e buoni sentimenti...
senti... :
"un campanellino, quando senti il suono di un campanellino vuol dire che un angelo ha messo le ali"
Auguro a tutti, ma proprio a tutti, di mettere le ali e di tenersele strette e curate.
Buone feste e a presto.
Lo spiraglio dell'alba
respira con la tua bocca
in fondo alle vie vuote.
Luce grigia i tuoi occhi,
dolci gocce dell'alba
sulle colline scure.
Il tuo passo e il tuo fiato
come il vento dell'alba
sommergono le case.
La citta' abbrividisce,
odorano le pietre
sei la vita, il risveglio.
Stella sperduta
nella luce dell'alba,
cigolio della brezza,
tepore, respiro
e' finita la notte.
Sei la luce e il mattino.
In the morning you always come back ( Cesare Pavese)
Tornato, ...
infreddolito, e con in piu' un sacco di pensieri, dubbi e incertezze di quando sono partito, ma anche con la convinzione che il mio percorso ad ostacoli sia sempre e comunque il mio.
Forse, mi piace cosi', e' la mia vita, almeno provo a percepire i venti dei cambiamenti e la musica delle parole, poi le conseguenze sono solo mie e come sempre me le assumo.
Auguro a tutti di essere felici nel modo che OGNUNO preferisce..
Domani parto, saro' in giro per alcuni giorni per questioni di lavoro, probabilmente fino a giovedi'/venerdi'. Forse, staccare per un breve periodo, prendersi una pausa dalle conversazioni, dalle interpretazioni facili difficili, proiezioni, letture, confronti, partecipazioni , coinvolgimenti, potra' farmi bene per capire, distinguere, riflettere. Speriamo che non nevichi.
Intanto buona navigazione a tutti.
Per gli auguri di Natale ci sara' tempo
arrivederci
La sicurezza... la sicurezza di vivere, di decidere di scegliere, di essere felici o tristi, riposati o stanchi, la sicurezza necessaria per fare ogni cosa, per i salti, per guardare fuori dalla finestra, per le cose importanti che abbiamo nel cuore, per i sogni... Per quello in cui si crede.
Abbiamo sempre bisogno di atti notarili che ci garantiscano anche quando siamo tristi. Abbiamo bisogno di elettricita' e connessione telefonica per comunicare, per parlare e per la strada manco ci salutiamo e forse chi ignoriamo e proprio quello con cui "blogghiamo".
Tanti anni fa, un gruppo di sognatori, si sono ritrovati e riuniti su una collina dell'appennino, giovani, forti, belli, pieni di idee per cambiare il mondo, hanno acceso fuochi, non telefonini, e sono riusciti a comunicare da Bologna fino a La Spezia con segnali luminosi. torre dopo torre, fiaccola dopo fiaccola.Tempo: un ora. Comunicazione preistorica, vero, ma calda.
Dopo questo esperimento si sono riuniti nel punto di mezzo, ci sono volute alcune ore, tutti insieme, ed hanno sotterrato bottiglie, con la promessa di stapparle insieme quando i progetti sarebbero stati realizzati. C'erano archeologi, architetti, fotografi, geometri, pubblicitari, artisti, ristoratori,modelle,falsari, scrittori e poeti.... Le bottiglie sono ancora la',... sotto un metro di terra, stanno ancora aspettando di essere stappate. Spero solo che non abbiamo costruito niente sopra loro. Perche' non e' una tomba, ma una speranza ancora viva.
Scusatemi, buona serata
Oggi sto riflettendo strano e senza nessuna presunzione e alcuna voglia di critica sto pensando, stimolato dalle presentazioni personali di molti blog, ai quali invidio la chiarezza, la calma, e la capacita' di analisi, quello che sono, quello che vorrei, ma mi riesce piu' semplice esprimere cio' che non sono e cio' che assolutamente non vorrei essere. Capisco che potrebbe sembrare presunzione non avere occhi per il mondo esterno e mantenere lo sguardo rivolto a se stessi, ma credo anche che molte delle cose irrisolte a livello ampio partano da timidi malintesi di fondo di ognuno di noi, anzi miei.
Quindi:
Non sono una persona diplomatica, perche' quando sento certi discorsi fine a se stessi provo vergogna del genere umano ed apprezzo di piu' il mondo naturale
Non sono un politico, perche' non riesco a pugnalare alle spalle amici e nemici con la medesima noncuranza
Non sono un cattolico praticante, pur credendo a modo mio, perche' credo che si abbia la missione di provare a cambiare la vita senza pensare di ritrovarci con le mani sporche, rimanendo statici ed insieme in attesa di un premio, in quanto chi non muove non sbaglia
Non sono un comunicatore, anche se a volte mi pagano per esserlo
non sono un artista, perche' il mio gallerista mi invita a troppe cene fumose e di chiacchere vuote con persone che hanno solo dieci minuti per dire " sai che mi piace molto... " e usano la rrr anche quando non c'e'
Non sono un viaggiatore, perche' mi fermerei un secolo ovunque e metterei la tenda per capire e non ho cosi' tanto tempo
Non sono un marito, un amante, un padre, perche' credo che sia la missione piu' difficile di questo mondo
non sono un intellettuale, perche' non ho tempo di costruire la mia torre d'avorio, con le lucine, visto che e' quasi natale
Non sono un "bamboccione" perche' me ne sono andato di casa che avevo 17 anni, tanto tempo indietro
Non sono neanche un lupo cattivo ( lupi cattivi non esistono) che " stati attenti che mordo" cercando il Cappuccetto rosso di turno
Non sono ne' maestro ne' allievo perche' credo che le due cose debbano essere una
Non so nemmeno cosa e' la "blogosfera" ,(ho scritto giusto? ) perche' la sfera per me era ed e' la palla dei cortili
ora la finiamo anche se la lista sarebbe lunga...
Sono e basta.
Buona domenica
E' freddo oggi, sta piovendo, tutto e' opaco, umido, quasi liquido. Le parole si sciolgono come fazzolettini nelle pozzanghere o scorrono nei ruscelli dei marciapiedi come foglie rosse che hanno svolto il loro compito. Le parole... quando smetteranno di mentire, quando lasceranno spazio ad un silenzio piu' significativo e denso, quando voleranno tra orecchio e orecchio, tra cuore e cuore, mute, smuovendo le anime alla ricerca di nuove vie, di nuovi angeli, piu' candidi, piu' leggeri. E freddo oggi per ricordare, stanno piovendo troppe parole, l'umidita' inzuppa le ali e tutto si riunisce in rivoli sempre piu' gonfi e vorticosi trascinando pensieri, propositi, idee salde, progetti abbandonati, variazioni troppo timide per saper nuotare, piume. Sta piovendo, gocce fredde,costanti, scavano e creano piccoli laghi dove si perdono pupille e labbra e si rincorrono riflessi di luce. Luci che cambiano ad ogni passaggio di stelle.
Vorrei essere lontano, dove soffia solo vento, mare, montagne alle spalle, il nulla davanti, dove le parole non sono mai nate e camminare fino a quella stanchezza che ti fa invitante ogni giaciglio e setacciare i ricordi per trovare piccoli semi intatti da interrare.
Venezia e' una delle mie citta' preferite, forse per i ricordi, il cinema, la voglia di fare del tempo. Mi appello ad uno dei miei riferimenti fondamentali, Hemingway, e riporto piccole frasi, che, se fossi e fossi stato bravo, ma non lo sono, avrei voluto scrivere io :
"Eccoci all'ultimo round, e non so nemmeno il numero dei rounds. Ho amato soltanto tre donne e tre volte le ho perdute. Si perdono per errore di giudizio"
"Guardiamo la gente e parliamo di loro"
"Preferirei non voler bene a nessuno"
"Non credo, la carta non vuol dire niente, se le parole non sono dette col cuore"
"Ma ti amero', qualunque cosa significhi, e noi sappiamo molto bene che cosa questo significhi, per tutto il tempo che vivremo e dopo"
"Non ho il talento per scrivere e so troppe cose. Qualsiasi bugiardo scrive in modo piu' convincente di uno che c'e'stato"
"hai un odore meraviglioso perfino nel vento"
"Poi riguardo' la ragazza per vedere se dormiva abbastanza da non essere offesa neanche dai suoi pensieri"
"Per piacere continua a provare. E' la sola speranza che ci rimane"
buona serata