1 cortometraggio al giorno
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davidia - storie di un cuore qualsiasi
di solito ho da far cose più serie costruir su macerie o mantenermi viva
Fuori dal coro a cura di MARCO SAYA
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visto dall'alto
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E' venerdi' sera tardi, quasi notte, appena rientrato...
fiamme di candele cercano di illuminare i pensieri. Sono invaso da una inquietitudine strana e osservo le ombre danzare. Un po' di musica, una goccia di vino, una sigaretta... non bastano... i pensieri non stanno fermi... Amalia Gre' non riesce a calmarmi, ho come la sensazione che qualcosa stia per accadere, che qualcosa stia cambiando... " io non pretendo di avere verita' assolute"... ma il mio sentire, nel bene e nel male, non puo' fare altro che accompagnarmi. Passeggio per casa, muovendomi da una stanza all'altra, non e' grande, raccogliendo echi e riflessi... dalla finestra della camera da letto, un' apertura sul tetto da dove sdraiati si possono vedere nuvole e stelle, in lontananza osservo il luminoso serpente di auto dell'autostrada che corre verso sud, il sole, il mare, come un fiume... il fiume vero, nero e buio, parallelo, si muove in direzione opposta, un contrasto forte, la luce che scende ed il buio che sale. Fa caldo ... molto caldo, dentro e fuori di casa. Domani nel grande parco poco distante ,ci sara' la festa piu' bella dell'anno, "Lichtner Fest". Illuminano parco, boschi, percorsi e sentieri sul fiume solo con candele, spegnendo tutte le altre luci... centinaia di migliaia di candele sparse ovunque in una danza di luci ed ombre... si dovrebbe vederla un giorno.
Quante parole rubate, ritagliate, costrette in spazi stretti, possibili, quanti pensieri emergono in un dato momento dove e' impedito comunicare, dove basterebbe un denso silenzio, come un abbraccio calmo sotto un temporale per capire. Sono pieno di immagini, sguardi, angosce notturne, sorrisi, risvegli, suoni, sensazioni tattili... ma questa atmosfera strana non mi abbandona, non riesco a contenerla. C'e' un profumo intorno a me, un profumo speciale, note vanigliate ed aromi orientali, le candele che danzano nei miei occhi con un colpo di luce hanno illuminato alle 23,28 un soffio, un istante, una scheggia di felicita', un rapido ma intenso momento, necessario, indispensabile... la musica continua, scavando nel buio del cuore, aprendo varchi nei pensieri... ora un bellissimo pezzo di piano... "mi calma l'anima, ... quello sguardo tuo non lo sporcare mai "... Non ho bisogno di capire, credo di sapere. Si cercano spesso spiegazioni, motivazioni, giustificazioni, come sacchetti di sabbia per arginare l'alluvione lenta della verita'... io in questa liberta' ritrovata che mi rende aderente al sentire, all'agire, al vedere, ho tolto quei sacchetti di sabbia dalle finestre, dagli occhi, dal cuore e posso essere bersaglio di tempeste, grandine e smottamenti, ma anche di calore e sole senza ombre, di bene insostituibile e il rischio scompare perche' per me e' l'unico modo di essere, l'unica cosa da fare.
Le candele si sono calmate, illuminano morbide, luci che si confondono con le stelle in questa notte buia... esco sul balcone per una sigaretta...